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 Filariosi  
Data: 01-01-2014


FILARIOSI: un pericolo reale.
La filariosi è una malattia parassitaria che colpisce cani e gatti.
Ne esistono due forme: Filariosi Cardiopolmonare, dovuta a Dirofilaria immitis, e Filariosi Sottocutanea, dovuta a Dirofilaria repens. Entrambi questi parassiti appaiono come piccoli vermi, tondi e bianchi, appartenenti alla classe dei Nematodi e possono essere trasmessi ai nostri animali dalle zanzare tramite il loro pasto di sangue.

La Filariosi Cardiopolmonare.
Quando una zanzara punge un animale già parassitato da diriofilarie assume, insieme al sangue, le larve del parassita, le quali restano nell’insetto per circa due settimane prima di essere pronte per essere inoculate, attraverso un’altra puntura, negli ospiti definitivi, cioè nel cane e nel gatto.
Nell’organismo degli animali le larve evolvono nelle forme giovanili e attraverso il circolo sanguigno raggiungono il cuore, dove divengono vermi adulti che andranno localizzarsi nel cuore e nei grossi vasi sanguigni annessi, raggiungendo dimensioni rilevanti, fino a 15 centimetri di lunghezza.
Una volta maturi i parassiti saranno in grado di riprodursi immettendo in circolo larve figlie, dette microfilarie, le quali, assunte dalle zanzare con il pasto di sangue, andranno ad infestare altri animali, chiudendo così il cerchio.

La Filariasi Sottocutanea.
La filariasi sottocutanea, meno conosciuta, può colpire, a differenza di quella cardiopolmonare, anche l’uomo, costituendo perciò una zoonosi.
Il ciclo biologico è analogo al precedente e la trasmissione avviene sempre attraverso la puntura di zanzara, l’unica differenza risiede nella diversa localizzazione del parassita adulto che in questo caso va a stabilirsi nel sottocute.

I sintomi.
Il cane ed il gatto possono contrarre la malattia nel periodo che va da aprile a ottobre, cioè quando sono presenti le zanzare.
I primi sintomi possono comparire diversi mesi dopo l’infestazione, quando l’organismo reagisce contro il parassita ed il cuore, danneggiato e sfiancato dalla presenza della dirofilarie ormai adulte, inizia a non funzione in modo ottimale.
Gli animali possono apparire stanchi, con tosse ed affanno in seguito ad ogni minimo sforzo e, con il passare del tempo, posso comparire inappetenza ed abbattimento.
Con l’aggravarsi del quadro cardiaco si andrà incontro a ripercussioni negative anche a livello degli altri distretti dell’organismo, comportando difficoltà respiratorie, accumulo di liquidi a livello toracico ed addominale, segni neurologici.
Se la filariasi cardiopolmonare non viene riconosciuta e curata può portare a morte.
Nel gatto non esiste ancora un farmaco per poterla curare.

Profilassi.
I cani ed i gatti che vivono in zone a rischio devono tutti gli anni effettuare dei trattamenti di prevenzione durante la stagione in cui sono presenti i vettori (le zanzare). Per tali trattamenti si usano farmaci iniettabili o da somministrare per bocca.
E’ buona norma effettuare periodicamente degli esami del sangue per verificare di volta in volta l’efficacia dei trattamenti eseguiti. 

Info Contatti

Ambulatorio Veterinario Dr. Francesco Vianello
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Venezia - Italia
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